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		<title>NetSpace nuova piattaforma di apprendimento &#8220;in cloud&#8221; per le certificazioni informatiche Cisco</title>
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		<pubDate>Mon, 13 May 2013 12:31:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Cisco]]></category>
		<category><![CDATA[Cisco Italia]]></category>
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		<category><![CDATA[Luca Lepore]]></category>
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		<description><![CDATA[Cisco mette a disposizione delle Networking Academy* una piattaforma di apprendimento uguale in tutto il mondo, disponibile &#8220;in cloud&#8221;, alla quale possono accedere studenti e docenti per studiare, esercitarsi, verificare la propria preparazione e superare gli esami di certificazione. La &#8230; <a href="http://www.sinthera.com/2013/05/cisco-networking-academy-presenta-netspace-il-nuovo-ambiente-di-apprendimento-online-social-e-mobile-per-le-certificazioni-informatiche-professionali/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-large wp-image-950" title="Schermata 2013-05-13 alle 14.28.06" src="http://www.sinthera.com/wp/wp-content/uploads/2013/05/Schermata-2013-05-13-alle-14.28.06-1024x387.png" alt="" width="584" height="220" />Cisco mette a disposizione delle <strong>Networking Academy*</strong> una piattaforma di apprendimento uguale in tutto il mondo, disponibile &#8220;in cloud&#8221;, alla quale possono accedere studenti e docenti per studiare, esercitarsi, verificare la propria preparazione e superare gli esami di certificazione.</p>
<p>La nuova piattaforma è NetSpace, creata per rispondere ad una serie di recenti evoluzioni tecnologiche che stanno avendo un impatto molto forte sul panorama educativo: l&#8217;evoluzione del <strong>cloud computing</strong>, la diffusione di <strong>contenuti interattivi e multimediali</strong>, l&#8217;utilizzo sempre più intenso di <strong>dispositivi mobile</strong> e di <strong>applicazioni</strong> &#8211; fenomeni che nell&#8217;insieme abilitano nuovi modelli di insegnamento e apprendimento.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">NetSpace è un ambiente cloud interattivo, che combina le migliori applicazioni per insegnare, studiare, collaborare attualmente disponibili, creando una esperienza educativa coinvolgente e dinamica.</span></strong> Gli istruttori dei corsi hanno a disposizione le più varie modalità di comunicazione per interagire con gli studenti e gli altri istruttori, per operare sui contenuti dei corsi ed accedere alle risorse disponibili. Questo offre la massima flessibilità, per adeguarsi allo stile di ogni insegnante ,facilitare un rapporto informale e collaborativo fra studenti e docenti, creare corsi in modalità miste (composte sia da lezioni in presenza sia da lezioni in remoto) e applicare nuovi modelli, come la &#8220;flipped classroom&#8221; &#8211; ovvero un ambiente di studio in cui la tecnologia è utilizzata liberamente, da studenti e docenti, per essere protagonisti attivi del percorso di apprendimento. Tutto questo anche in mobilità, accedendo ai contenuti e agli strumenti via tablet o smartphone.</p>
<p><em>&#8220;Rinnovare la piattaforma che mettiamo a disposizione delle Academy è funzionale al nostro progetto di offrire le migliori possibilità professionali e formative, tanto più in un momento difficile per il mondo del lavoro come quello che stiamo vivendo&#8221; </em>spiega <strong>Luca Lepore, responsabile del Programma Networking Academy di Cisco Italia</strong>. <em>&#8220;L&#8217;ICT è una miniera di possibilità per i giovani e per chi ha necessità di riqualificarsi: lo dimostrano anche le iniziative europee come la &#8220;Grand Coalition for Digital Jobs&#8221; lanciata nel marzo scorso. <strong>CI sono 900.000 posti di lavoro in Europa che possono essere creati attraverso il digitale e nel settore tecnologico: tutti coloro che ne hanno possibilità &#8211; aziende, governi, istituzioni &#8211; devono dare il loro contributo perché il maggior numero possibile di persone possano cogliere questa opportunità</strong>&#8220;.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>* Cosa sono le Cisco Networking Academy</strong></p>
<p>Le Cisco Networking Academy offrono la possibilità di formarsi nel settore ICT, acquisendo le competenze necessarie per progettare, costruire e gestire le reti, e capacità essenziali per il mondo lavorativo di oggi: risoluzione dei problemi, collaborazione in team, pensiero critico. Le Networking Academy si basano su un modello di partnership tra pubblico e privato e ad oggi sono &#8220;la classe più grande del mondo&#8221;: frequentata contemporaneamente da oltre un milione di studenti, iscritti in 10.000 Academy di 165 paesi. In Italia vi sono circa 300 Networking Academy che contano in media 20.000 studenti l&#8217;anno.</p>
<p>Le Cisco Networking Academy sono attivate in scuole, università, centri di di formazione, realtà non profit e istituzionali per offrire corsi di formazione IT di base e corsi dedicati alle certificazioni informatiche per operare su apparati di rete Cisco. Cisco collabora con queste realtà mettendo a disposizione gratuitamente i corsi, gli strumenti di apprendimento e le piattaforme, il supporto, la formazione e opportunità di sviluppo professionale per gli istruttori.</p>
<p>Fonte: www.cisco.com</p>
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		<title>Big Data e lavoro: una risorsa, una sfida al cambiamento</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Mar 2013 09:22:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Big Data]]></category>

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		<description><![CDATA[I Big Data lanciano la loro sfida al mondo dei professionisti. L’interesse mostrato dalle aziende per questa nuova frontiera dell’It e la promessa di un  loro utilizzo efficace e produttivo fanno emergere il problema di una nuova figura professionale capace &#8230; <a href="http://www.sinthera.com/2013/03/big-data-e-lavoro-una-risorsa-una-sfida-al-cambiamento/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-thumbnail wp-image-941 alignleft" title="big data" src="http://www.sinthera.com/wp/wp-content/uploads/2013/03/big-data1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />I <strong>Big Data</strong> lanciano la loro sfida al mondo dei professionisti.<span id="more-938"></span> L’interesse mostrato dalle aziende per questa nuova frontiera dell’It e la promessa di un  loro utilizzo efficace e produttivo fanno emergere il <strong>problema di una nuova figura professionale</strong> capace di orientare e garantire uno sfruttamento corretto dei Big Data, perché il problema è di trovare all’interno dell’enorme mole di dati quello che è più rilevante e utilizzarlo attraverso degli incroci, abbinando a ciò competenze It, di Business Intelligence e Business Analytics.<br />
La nuova figura professionale in questione è quella del <strong>Data Scientist</strong>. La problematica è stata affrontata nella recente &#8220;Big Data Conference&#8221;, organizzata da <strong>Idc</strong>. Nel suo intervento <strong>Alessandro Musumeci</strong>, direttore Centrale Sistemi Informativi delle <strong>Ferrovie dello Stato Italiane</strong>, ha illustrato l’esperienza positiva delle Ferrovie nell’introduzione dei Big Data, sottolineando come “in questa fase, su certe tematiche, abbiamo potuto constatare poche competenze al nostro interno”.</p>
<p>Non è, secondo Musumeci, un problema di Ict: “Il responsabile Ict può essere il catalizzatore, quello che va dall’amministratore delegato e propone le innovazioni, spiega che la tecnologia è disponibile e che potrebbe fornire specifici vantaggi, ma naturalmente la decisione è del business, qualche volta è il marketing, o la vendita, o  la produzione”.</p>
<p>“Il Cio”,  ha proseguito Musumeci, “si siede al tavolo con i responsabili del business e spiega che la tecnologia si sta muovendo e di conseguenza può offrire loro delle opportunità. I Big Data ci permettono di andare in profondità nelle informazioni, di andare a vedere nel dettaglio quello che può essere fatto guardando più in profondità tutte le informazioni che noi già avevamo, ma che non sapevamo di possedere e spesso rimanevano depositate nei nostri database, non sfruttate”.</p>
<p>Proprio sulla necessità di nuove competenze per approcciare le soluzioni Big Data, eventualmente anche costruendo dei team di più professionisti, si è svolta all’interno dell’evento Idc una tavola rotonda coordinata da Fabio Rizzotto, It research &amp; consulting director di Idc Italia. Tra i partecipanti, Valentina Torti, responsabile Area Business Intelligence e Crm di La Rinascente; Tommaso Tebaldi, It retail demand manager, BI &amp; analytics di Luxottica; Alessandro Marino, BI manager di Saipem; Giovanni Rizzo, sales manager Greenplum di Emc Italia, e Massimo San Giuseppe, amministratore delegato di QulickView Italy. Ecco una sintesi dei diversi pareri dei partecipanti.</p>
<p><strong>La Rinascente</strong><br />
Secondo <strong>Valentina Torti </strong>di La Rinascente, la figura necessaria sembra sia quasi impossibile da costruire concentrandola su una sola persona, perché servono competenze statistico-matematiche, di ingegneria del software e di marketing, oltre capacità di parlare con l’utente finale.</p>
<p>“Mi sembra di essere tornata in una situazione “sfidante”, come quando è nata la business intelligente, ha dichiarato Torti. “Mi ricordo quando nascevano centri di competenza all’interno delle società di consulenza su questo nuovo tema, sul quale c’era un po’ di confusione e sembrava di parlare di specialisti strani, di ‘marziani’. Con il tempo è poi diventata una figura normale, ora consolidata all’interno delle aziende. Oggi siamo di nuovo di fronte a un altro momento di discontinuità. Se penso alla nostra realtà, credo sia difficile trovare all’interno dell’azienda tutte le competenze adeguate: nel gruppo It siamo in pochi e ci occupiamo di gestione e progetti, avremmo necessità di attingere all’esterno, collaborando con i nostri fornitori”.</p>
<p><strong>Luxottica</strong><br />
Tommaso Tebaldi di Luxottica concorda con il parere del manager di Rinascente: “La nostra realtà ha una forte identità nell’area del Veneto, quindi dove possiamo collaboriamo con molte realtà esterne, nulla viene demandato al 100% all’esterno e mi trovo in assoluto accordo con Valentina Torti, nel senso che è difficile trovare una persona che possa concentrare tutte le caratteristiche richieste o comunque ne esistono poche”.</p>
<p>“All’interno di Luxottica, per esempio, credo che i frammenti di competenze ci siano, per cui ci sarà la necessità di creare dei team che abbandonino il metodo desueto di lavoro dove il business chiede e l’It mette in pratica, come fornitore/cliente, ma bisognerà che si creino delle vere sinergie tra marketing, analisti finanziari e personale It. Credo che sia questo il percorso più efficace”.</p>
<p><strong>Saipem</strong><br />
Per Alessandro Marino di Saipem, “la tecnologia oggi ci sta già accompagnando in questo percorso di crescita che segue le necessità del business e dell’end user, però è ancora obiettivamente immatura per gestire un argomento così complesso come i Big Data e le necessità che ha l’azienda. Anche perché la nostra società non è ancora dotata di un centro di competenza con figure multidisciplinari”.</p>
<p>“In questo momento”, ha proseguito Marino, “l’It aziendale gioca una partita molto importante in questo scenario. All’interno dell’It si devono sviluppare competenze di processo e di business, in modo tale da poter interloquire con le line of business in maniera indipendente, o avvalendosi di consulenze esterne per quelle materie in cui il settore It non ha ancora conoscenze adeguate, ma che in un futuro dovrà internalizzare”.</p>
<p>Secondo Marino, l’It dovrà dunque arrivare ad avere un centro di competenza multidisciplinare che al suo interno veda persone del business, uomini dell’It, ma anche professionalità differenti dal solito, come lo psicologo, il sociologo, il creativo.</p>
<p><strong>Emc</strong><br />
Dal lato fornitori, Giovanni Rizzo di Emc ha spiegato che l’azienda dispone di  una practice di Business Intelligence e Data Analysis all’interno della divisione Consulenza, dove operano i Data Scientist. “In questa fase di evoluzione, l’It delle aziende chiede a noi di affiancarli per avere una maggiore interazione con il business. Non solo: i gruppi di lavoro, per esigenze che derivano dal time-to-market e dalla necessità di essere sempre più reattivi e proattivi verso il mercato, non sono più a compartimenti stagni e verticali, ma molto più eterogenei dal punto di vista delle competenze, capaci di discutere di business e poi concretizzare ciò che si è dibattuto in supporto tecnologico. C’è anche poi la possibilità di organizzare dei laboratori all’interno dei quali, in funzione delle esigenze di business, vengono realizzati progetti pilota che fanno toccare immediatamente con mano le risultanze dell’applicazione per poi trasformarli in tempi molto rapidi in soluzioni reali”.</p>
<p><strong>QuickView</strong><br />
Chiude il giro di opinioni Massimo San Giuseppe di QulickView. “Ci siamo focalizzati nella semplificazione dei processi di sviluppo”, ha spiegato”, in modo da avvicinare le figure di un potenziale team di lavoro. Questo richiede però uno sforzo da parte di ciascuno: da un lato il business deve acquisire più responsabilità sulle tecnologie, capire come alcune loro funzionalità possono aiutare a prendere le decisioni importanti, dall’altra ci vuole una figura intermedia che abbia competenze di business e tecnologiche. Infine ci sono gli architetti e gli sviluppatori, che fanno la loro parte nel realizzare il progetto concreto”.</p>
<p>“Le barriere che ci sono sempre state tra queste figure”, ha concluso l’Ad di QulickView”, devono diventare barriere osmotiche, ci deve essere sempre più uno sforzo reciproco a venirsi incontro, e la tecnologia può veramente facilitare il compito, ridurre gli attriti e fare in modo che un team di figure multidisciplinari lavorino proficuamente assieme. Le valutazioni vanno fatte intorno a un tavolo parlando di possibile soluzioni pratiche, valutando se rispondono alle esigenze e se sia necessario aggiungere nuove funzioni. Questo è un modo per facilitare un lavoro che deve essere sempre più sincronizzato nei modi e nei tempi”.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.ictbusiness.it" target="_blank">www.ictbusiness.it</a></p>
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		<title>900 mila posti di lavoro nel settore ICT entro il 2015</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Mar 2013 09:22:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[José Manuel Barroso]]></category>

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		<description><![CDATA[Sembra paradossale ma mentre il nostro paese sta passando uno dei periodi più duri in termini di occupazione e posti di lavoro, a Bruxelles José Manuel Barroso nei panni di presidente della Commissione, ha dato via ad un mandato che &#8230; <a href="http://www.sinthera.com/2013/03/929/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-thumbnail wp-image-930 alignleft" title="lavoro-computer" src="http://www.sinthera.com/wp/wp-content/uploads/2013/03/lavoro-computer-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Sembra paradossale ma mentre il nostro paese sta passando uno dei periodi più duri in termini di occupazione e posti di lavoro, a Bruxelles <strong>José Manuel Barroso</strong> nei panni di presidente della Commissione, ha dato via ad un mandato che avrà scadenza nel 2015, con lo scopo di andare a colmare ben <strong>900.000 posti di lavoro</strong> attualmente vacanti nel settore dell’<strong>ITC</strong>. <span id="more-929"></span>E’ proprio cosi allo stato attuale il vecchio continente si trova ad affrontare un deficit di forza lavoro nel settore informatico, ed il mandato ha il compito di realizzare politiche appropriate che possano andare a soddisfare questo tipo di vuoto.</p>
<p>Nel proprio discorso il presidente della commissione ha dipinto l’occupazione come uno dei principali obiettivi che l’Unione Europea deve prefiggersi di raggiungere, in quanto le potenzialità di questo settore non possono più essere accantonate:</p>
<p>“Gli studi hanno dimostrato che’occupazione legata all’ITC è molto più <strong>resistente alla crisi</strong> rispetto alla maggior parte degli altri posti di lavoro. Ciò significa chiaramente che le competenze informatiche sono sicuramente essenziali nella riduzione del rischio di disoccupazione, anche per i lavoratori meno giovani. Migliori e più qualificati operatori ICT, ricercatori, imprenditori, manager, sono necessari e saranno sempre più necessari.”</p>
<p>Per promuovere l’imprenditorialità e la formazione all’interno di questo campo è stato stimato  un aumento annuo di <strong>100 mila posti di lavoro,</strong> grazie alla realizzazione di <strong>stage</strong> e <strong>luoghi di formazione</strong> che hanno il compito di crescere e formare le risorse che andranno poi ad applicarsi attivamente nel segmento delle telecomunicazioni. Attualmente sono diverse le aziende che si sono proposte per questo tipo di lavoro di formazione, tra le quali troviamo Nokia, Telefónica, SAP, Cisco, HP, Alcatel-Lucent, Randstad, ENI, Telenor. Ovviamente tutti si augurano che questo numero possa aumentare anche in funzione del fatto che i finanziamenti non sono così imponenti, si parla di circa 4,5 milioni di euro fruibili sin da subito.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.downloadblog.it" target="_blank">www.downloadblog.it</a></p>
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		<title>Quando e dove si parla di IT</title>
		<link>http://www.sinthera.com/2013/03/quando-e-dove-si-parla-di-it/</link>
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		<pubDate>Wed, 13 Mar 2013 13:39:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Digital Intelligence &#38; Big Data Forum 2013 9 aprile -  Milano Ore 9.30 &#8211; 12.30 &#8211; Grand Visconti Palace &#8211; viale Isonzo, 14 &#8211; Milano Un incontro pensato per orientarsi nella miriade di informazioni che riguardano la Digital Intelligence ed &#8230; <a href="http://www.sinthera.com/2013/03/quando-e-dove-si-parla-di-it/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="size-thumbnail wp-image-920 alignleft" title="ict-computer-science-computing-6" src="http://www.sinthera.com/wp/wp-content/uploads/2013/03/ict-computer-science-computing-6-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Digital Intelligence &amp; Big Data Forum 2013</strong><br />
<strong>9 aprile -  Milano</strong><br />
<strong>Ore 9.30 &#8211; 12.30 &#8211; Grand Visconti Palace &#8211; viale Isonzo, 14 &#8211; Milano</strong><span id="more-919"></span><br />
Un incontro pensato per orientarsi nella miriade di informazioni che riguardano la Digital Intelligence ed i Big Data. Attraverso un percorso condotto da Carlo Vercellis, Responsabile dell&#8217;Osservatorio sulla Business Intelligence del Politecnico di Milano, e grazie al contributo di Carlo Ratti docente del MIT &#8211; Massachusetts Institute of Technology, Gianluca Fusco di Edipower e Andrea Carbonera Giani di Esselunga, si cercherà di individuare le strategie più efficaci per trasformare i Big Data in un vantaggio competitivo.</p>
<p>Tra i temi che verranno affrontati nel corso della mattinata:<br />
•    i progetti più rilevanti in Italia ed all&#8217;estero<br />
•    le infrastrutture IT abilitanti<br />
•    le esigenze nelle differenti Industry (Power, GDO, Media, Telco, Finance, Utility e Smartcity)<br />
•    le esigenze nelle differenti funzioni aziendali</p>
<p><strong>ICT TRADE</strong><br />
<strong>dal 21 maggio 2013 al 22 maggio 2013 &#8211; Ferrara Fiere Congressi</strong></p>
<p>ICT Trade è l’evento interamente dedicato all’offerta ICT.<br />
La fiera si caratterizza per tre momenti principali: incontri B2B organizzati su appuntamento, un ricco programma di convegni e numerosi momenti informali in cui rafforzare le relazioni business e creare nuovi contatti.<br />
L&#8217;evento si differenzia dalle fiere tradizionali poiché è in grado di creare momenti concreti di dibattito e di confronto tra i professionisti del settore sui nuovi metodi di fare business.<br />
<a href="http://www.sirmi.it" target="_blank">www.sirmi.it</a></p>
<p><strong>SICUREZZA ICT 2013</strong><br />
<strong>4 giugno 2013 &#8211; Padova</strong></p>
<p>Dati i buoni risultati del Roadshow 2012, la stringente attualità della tematica sicurezza e il continuo fermento ed evoluzione intorno ad essa, Soiel International ripropone per il 2013 il Roadshow Sicurezza, che nel primo semestre  toccherà le tappe di Milano, Roma e Padova.<br />
Oltre 1.400 sono stati i visitatori iscritti e oltre 750 i presenti alle passate edizioni, di cui circa il 55% appartiene alla<br />
categoria delle Aziende Utenti Finali (industria, commercio, assicurazione e finanza, sanità, servizi e pubblica amministrazione) e il 45% appartiene al mondo della catena del valore (che comprende le Telco, i system integrator, i VAR, i reseller, gli Internet Service Provider e le Software House).<br />
Inoltre, superiori al 50% degli iscritti totali anche le figure che ricoprono un Ruolo di Responsabilità all’interno dell’azienda, siano essi Responsabili IT, CIO o Amministratori Delegati. La presenza di speech, tenuti dalle aziende Sponsor, accompagnati da interventi di Consulenti sulle tematiche più attuali del  mondo della Security e le collaborazioni con Associazioni di Categoria, rendono il convegno uno strumento di formazione e informazione, dove alla presentazione delle novità tecnologiche si affianca una lettura delle tematiche in chiave normativa e di impatto sul business.</p>
<p><strong>EAC &#8211; Enterprise Architecture Conference 2013</strong><br />
<strong>20 giugno 2013 &#8211; Roma</strong><br />
<strong>Hotel Barcelò Aran Mantegna, via Mantegna, 65</strong></p>
<p>Le testimonianze dei Responsabili Sistemi Informativi hanno dimostrato come l’esperienza sia un aspetto fondamentale verso la comprensione. Per questo motivo e coerentemente con la crescente adozione del nuovo paradigma Cloud, l’edizione 2013 di EAC si fa promotrice di una ‘ricerca’ che ha lo scopo finale di avere un quadro di riferimento sullo stato dell’adozione, in Italia, da parte delle aziende, di servizi Cloud. Per l’edizione milanese dell’evento e successivamente per quella romana sarà realizzata un’indagine su un campione di CIO, Responsabili Sistemi Informativi e Responsabili Funzione di diverse aziende appartenenti al mondo degli Utenti Finali selezionati dal database Soiel. Oltre a tracciare un quadro sulla situazione della diffusione dei servizi Cloud in Italia, la survey ha anche lo scopo  di raccogliere le testimonianze dirette di chi ha realmente fruito di questi servizi, invitandoli a raccontare la propria esperienza attraverso una Tavola Rotonda finale, in cui troverà ampio spazio anche il confronto con il pubblico.</p>
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		<title>Gartner: il cloud pubblico a +18,5%</title>
		<link>http://www.sinthera.com/2013/03/gartner-il-cloud-pubblico-a-185/</link>
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		<pubDate>Mon, 11 Mar 2013 13:47:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Il mercato dei servizi public cloud crescerà del 18,5% nel 2013 raggiungendo i 131 miliardi di dollari in tutto il mondo, in aumento dai 111 del 2012. Lo dice un report Gartner, secondo cui, a partire dal 2013 fino al &#8230; <a href="http://www.sinthera.com/2013/03/gartner-il-cloud-pubblico-a-185/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sinthera.com/wp/wp-content/uploads/2013/03/cloud_1.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-916 alignleft" title="cloud_1" src="http://www.sinthera.com/wp/wp-content/uploads/2013/03/cloud_1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Il mercato dei servizi public cloud crescerà del 18,5% nel 2013 raggiungendo i 131 miliardi di dollari in tutto il mondo, in aumento dai 111 del 2012. <span id="more-915"></span>Lo dice un report <strong>Gartner</strong>, secondo cui, a partire dal 2013 fino al 2016, saranno 677 i miliardi spesi per i servizi cloud in tutto il mondo, 310 solo per la cloud advertising. &#8220;La continua crescita del mercato dei servizi cloud sarà il risultato dell&#8217;adozione della nuvola nei sistemi di produzione e nell’organizzazione del lavoro – spiega <strong>Ed Anderson</strong>, research director di <strong>Gartner</strong> – Una prova di questa crescita si ha nella crescente domanda di servizi di cloud da parte organizzazioni di utenti finali e da una maggiore offerta di servizi cloud da parte dei fornitori.&#8221;</p>
<p>Nonostante la presenza di differenti sotto-segmenti di servizi cloud, la forte domanda è prevista per tutti i tipi di offerte di servizi cloud. Il segmento cloud business process services ((BPaaS) è il secondo più grande del mercato dopo la cloud advertising che rappresenta il 28% del mercato totale, seguito dal Saas al 14,7%, Iaas al 5,5%, cloud management e security services al 2,8% e Pass al 1%.</p>
<p>Le dinamiche di mercato variano notevolmente in base alle dimensioni delle regioni prese in considerazione. n generale i mercati emergenti in Asia / Pacifico, America Latina, Est Europa, Medio Oriente e Nord Africa mostrano i tassi di crescita più elevati, pur rappresentando mercati globali di dimensioni miniori. La Cina è l&#8217;eccezione, essendo un mercato “grane” per dimensioni e per crescita. Allo stesso modo, i mercati maturi del Nord America, Europa occidentale, Giappone e le economie mature in Asia / Pacifico crescono più lentamente nonostante la loro ampiezza.</p>
<p>&#8220;Anche se le previsioni di crescita sono generalmente elevate in tutte le regioni, l&#8217;adozione di servizi di cloud varia in modo significativo in base al paese – puntualizza <strong>Anderson </strong>– Un provider, dunque,  non deve presumere che la stessa strategia applicata in mercato diversi possa produrre gli stessi risultati. Fattori economici locali, aspetti normativi, il clima politico locale, il contesto eterogeneo di fornitori globali e locali, compresi quelli non-cloud, rendono unici i singoli mercati.&#8221; Motivo per cui i provider devono elaborare strategie ad hoc.</p>
<p>Il cloud ha tenuto banco anche al <strong>Mobile World Congress di Barcellona</strong> che ha ospitato un confronto tra telco e provider di servizi cloud, tutti concordi nelle necessità che gli operatori – come evidenziati da <strong>Joachim Horn, </strong>Cto di<strong> Tele2</strong> – debbano “guidare le rivoluzione cloud per creare economie di scala e accelerare il time to market”. D’accordo anche il ceo di<strong> Juniper, Kevin Johnson,</strong> secondo cui “le telco si trovano in posizione superiore per capitalizzare i cloud service” anche se “nel mercato non ci devono essere vincitori e sconfitti”. Secondo Johnson sono tre i drive di crescita del cloud: l’innovazione nella security, lo sviluppo di servizi dynamic e la qualità dell’esperienza.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.corrierecomunicazioni.it/it-world/19922_gartner-il-cloud-pubblico-a-185.htm" target="_blank">www.corrieredellecomunicazioni.it</a></p>
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		<title>Microsoft Windows Server 2012 tutte le novità del nuovo sistema operativo nel seminario di Sinthera</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Mar 2013 09:31:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft Windows Server 2012; Sinthera]]></category>

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		<description><![CDATA[Mercoledì 27 marzo un incontro dedicato per i tecnici del settoreTornano gli appuntamenti all’insegna dell’approfondimento curati da Sinthera srl. Il prossimo incontro è in agenda per mercoledì 27 marzo alle ore 9 nella sede di Padova di via Medoaco. Un &#8230; <a href="http://www.sinthera.com/2013/03/microsoft-windows-server-2012-tutte-le-novita-del-nuovo-sistema-operativo-nel-seminario-di-sinthera/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="size-thumbnail wp-image-934 alignleft" title="Windows-Server-2012" src="http://www.sinthera.com/wp/wp-content/uploads/2013/03/Windows-Server-2012-150x150.png" alt="" width="150" height="150" />Mercoledì 27 marzo un incontro dedicato per i tecnici del settore<span id="more-933"></span></strong>Tornano gli appuntamenti all’insegna dell’approfondimento curati da <strong>Sinthera srl. </strong>Il prossimo incontro è in agenda per <strong>mercoledì 27 marzo alle ore 9 nella sede di Padova di via Medoaco</strong>. Un<strong> focus dedicato a Microsoft Windows Server 2012 </strong>durante il quale verranno presentate le sue caratteristiche e potenzialità.</p>
<p>I punti cardine della nuova soluzione Microsoft per le aziende sono due. Innanzi tutto Windows Server 2012 non è solo un sistema operativo in quanto integra tecnologie tradizionalmente indipendenti come lo storage, il networking e la virtualizzazione. Inoltre è stata implementata una soluzione che <strong>soddisfi le richieste del cloud ibrido</strong>, ossia degli ambienti che contemplano sia l&#8217;uso di servizi di cloud pubblico sia quello di sistemi realizzati all&#8217;interno dell&#8217;infrastruttura It (definito cloud privato).</p>
<p>Molte aziende stanno già sperimentando l&#8217;uso di Windows Server 2012: un&#8217;indagine a livello globale condotta su 70 &#8220;early adopter&#8221; rivela che in media ci si aspetta una <strong>riduzione dei tempi di inattività del 52%</strong>, una diminuzione dei tempi di distribuzione dei carichi di lavoro pari al 41% e un risparmio annuale di 15 ore di produttività per dipendente.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il report McAfee sulle minacce per il quarto trimestre 2012 evidenzia nuovi attacchi voltia colpire diversi settori dell’economia</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Mar 2013 11:54:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[I criminali informatici giocano d&#8217;astuzia immettendo minacce al di sotto del sistema operativo e utilizzando la firma digitale; le URL pericolose eclissano le botnet nella distribuzione malware.McAfee ha rilasciato il Report McAfee sulle minacce: quarto trimestre 2012, all&#8217;interno del quale &#8230; <a href="http://www.sinthera.com/2013/03/il-report-mcafee-sulle-minacce-per-il-quarto-trimestre-2012-evidenzia-nuovi-attacchi-voltia-colpire-diversi-settori-delleconomia/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="wp-image-912 alignleft" title="McAfee Logo 1680px PNG" src="http://www.sinthera.com/wp/wp-content/uploads/2013/03/890-300x225.jpg" alt="" width="219" height="166" />I criminali informatici giocano d&#8217;astuzia immettendo minacce al di sotto del sistema operativo e utilizzando la firma digitale; le URL pericolose eclissano le botnet nella distribuzione malware.<span id="more-911"></span>McAfee ha rilasciato il Report McAfee sulle minacce: quarto trimestre 2012, all&#8217;interno del quale i McAfee Labs hanno evidenziato come i sofisticati attacchi che dapprima erano rivolti al settore dei servizi finanziari si stanno oggi indirizzando in larga misura verso altri settori importanti per l&#8217;economia, mentre stanno emergendo nuove tattiche e tecnologie che vengono utilizzate per eludere le misure di sicurezza comunemente adottate. Il report rileva, inoltre, la continua proliferazione di trojan in grado di carpire le password e di minacce avanzate persistenti (advanced persisten threats &#8211; APT), come hanno dimostrato i recenti casi di Operation High Roller e Project Blitzkrieg, e l&#8217;espansione degli attacchi verso obbiettivi governativi, imprese manifatturiere e commerciali e infrastrutture critiche.</p>
<p>Scopri di più sui temi caldi del report:<br />
•    Più minacce, più disponibilità, più industrie nel mirino<br />
•    Le minacce Web si concentrano sugli URL<br />
•    Aumento di infezioni oltre il sistema operativo<br />
•    File binari di malware firmati per aggirare il sistema di sicurezza<br />
•    Il malware mobile continua ad aumentare e ad evolvere</p>
<p><strong>McAfee Labs</strong><br />
Ogni trimestre, il team composto da 500 ricercatori multidisciplinari di McAfee Labs basati in 30 paesi segue l&#8217;intera gamma di minacce in tempo reale, identificando le vulnerabilità delle applicazioni, analizzando e correlando i rischi e consentendo la bonifica immediata per proteggere aziende e utenti finali.</p>
<p><a href="  https://southern.secureforms.mcafee.com/forms/13Q2SEURITeDM2013_EUIWPGSCNO283PARTDWNLOC?elq_mid=15380&amp;elq_cid=4090475&amp;elq=f72d3d6d2a524f009c9fc1240886f892" target="_blank">Scarica subito il report per saperne di più !</a></p>
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		<title>Cisco Unified Access Roadshow a Roma il 12 marzo e a Milano 21 marzo</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Mar 2013 11:18:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Cisco Unified Access Roadshow]]></category>

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		<description><![CDATA[La crescita esponenziale del numero di utenti, dispositivi e applicazioni mobili crea maggiore complessità per i reparti IT che devono soddisfare le aspettative per le prestazioni, mantenere livelli adeguati di sicurezza e fornire l&#8217;esperienza che richiedono gli utenti finali. Al &#8230; <a href="http://www.sinthera.com/2013/03/cisco-unified-access-roadshow-a-roma-il-12-marzo-e-a-milano-21-marzo/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sinthera.com/wp/wp-content/uploads/2012/12/cisco_campus.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-795 alignleft" title="cisco_campus" src="http://www.sinthera.com/wp/wp-content/uploads/2012/12/cisco_campus-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>La crescita esponenziale del numero di utenti, dispositivi e applicazioni mobili crea maggiore complessità per i reparti IT che devono soddisfare le aspettative per le prestazioni, mantenere livelli adeguati di sicurezza e fornire l&#8217;esperienza che richiedono gli utenti finali.<span id="more-906"></span><br />
Al <strong>Cisco Unified Access Roadshow che si svolgerà a Roma il 12 marzo e a Milano 21</strong> marzo si potrà scoprire come affrontare queste sfide.<br />
I tecnici specializzati saranno a  disposizione per illustrare soluzioni innovative che offrono accesso convergente alle reti wired e wireless e intelligenza per semplificare l&#8217;amministrazione della rete.</p>
<p>Cisco Unified Access è basato su policy, gestione e rete unificate, un approccio che può aiutare il reparto IT a creare una piattaforma di rete intelligente che fornisca nuovi livelli di semplicità, agilità, scalabilità e gestibilità.</p>
<p><strong>Perché è importante partecipare?</strong></p>
<p>- Conoscere la soluzione di rete unificata wired e wireless Cisco Unified Access.<br />
- Scoprire come affrontare le sfide associate all&#8217;aumento di dispositivi e traffico di rete.<br />
- Imparare a gestire una rete convergente wired e wireless per fornire un&#8217;esperienza utente omogenea di alta qualità.<br />
- Conoscere le best practice per l&#8217;implementazione della sicurezza in un ambiente sempre più mobile e wireless.<br />
- Assistere alle demo sull&#8217;architettura di rete wired e wireless Cisco Unified Access.</p>
<p><strong>Nella pagina di registrazione sono disponibili dettagli completi sul programma.</strong></p>
<p><a href="http://www.cisco.com/web/offer/emear/27891/customer/italy/index.html" target="_blank">Registrazione</a></p>
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		<title>La passione italiana per l’Internet mobile</title>
		<link>http://www.sinthera.com/2013/02/la-passione-italiana-per-linternet-mobile/</link>
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		<pubDate>Mon, 25 Feb 2013 15:17:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Cisco]]></category>
		<category><![CDATA[mobile]]></category>

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		<description><![CDATA[Che gli italiani fossero dei veri e propri fan del mobile non è affatto una novità, ma ora questa tendenza trova conferma anche in un’importante ricerca Cisco. Il report Cisco Visual Networking Index (VNI) – Global Mobile Data Traffic Forecast &#8230; <a href="http://www.sinthera.com/2013/02/la-passione-italiana-per-linternet-mobile/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-thumbnail wp-image-904 alignleft" title="MobileMarketing" src="http://www.sinthera.com/wp/wp-content/uploads/2013/02/MobileMarketing-150x150.png" alt="" width="150" height="150" />Che gli italiani fossero dei veri e propri fan del mobile non è affatto una novità, ma ora questa tendenza trova conferma anche in un’importante ricerca Cisco.<span id="more-903"></span></p>
<p>Il report <a href="http://www.cisco.com/en/US/solutions/collateral/ns341/ns525/ns537/ns705/ns827/white_paper_c11-520862.html" target="_blank">Cisco Visual Networking Index (VNI) – Global Mobile Data Traffic Forecast Update </a>– relativo al periodo 2012–2017 – reso noto nei giorni scorsi, analizza i trend dell’utilizzo delle<strong> reti mobili del mondo</strong> in termini di quantità di traffico dati generato, evoluzione e diffusione di smartphone, tablet e nuove tecnologie.</p>
<p>Il traffico dati sulle nostre reti mobile crescerà di<strong> 9 volte nei prossimi 5 anni</strong>, oltre la media dell’Europa Occidentale (7,6). Ciò sta a significare che sulla nostra rete nazionale, navigando attraverso smartphone e affini, invieremo e riceveremo una quantità di dati equivalente al contenuto di 49 milioni di DVD “uno dietro l’altro” – oppure è come se inviassimo in serie 550 milioni di sms ogni secondo, tutti i giorni per 365 giorni.</p>
<p>Sono cifre che inevitabilmente conducono a una riflessione sulla tecnologia necessaria a sviluppare e a consentire tale traffico dati. Stiamo entrando nell<strong>’era del 4G</strong> ma questo sarà argomento di un prossimo post.<br />
Andiamo a vedere gli ultimi dati invece offerti dalla ricerca Cisco relativamente al nostro Paese.</p>
<p>Nell’ultimo anno in Italia vi è stata un’importante accelerazione: nel 2012 il traffico dati su reti mobile è cresciuto del <strong>46% rispetto all’anno precedente</strong>, raggiungendo quota 22 Petabyte al mese (l’equivalente del contenuto di 6 milioni di DVD); il numero di smarthphone  connnessi alla rete mobile è cresciuto del 28%, quello dei tablet è quasi raddoppiato (ve ne erano circa 1,1 milioni). Per il 2017 si prevede un ulteriore incremento per i tablet:  ne circoleranno addirittura<strong> 6,8 milioni</strong>.</p>
<p>Vi rimandiamo, per lo studio completo e le risorse disponibili, al sito:<a href="http://www.cisco.com/en/US/netsol/ns827/networking_solutions_sub_solution.html" target="_blank"> Cisco Visual Networking Index home page</a>.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.ciscoideaimpresa.it" target="_blank">www.ciscoideaimpresa.it</a></p>
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		<title>VMware lancia nuove soluzioni per migliorare le performance degli ambienti virtuali</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Feb 2013 16:29:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[VMware]]></category>
		<category><![CDATA[vSphere]]></category>

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		<description><![CDATA[VMware propone due nuove soluzioni che consentono di sfruttare al meglio i propri ambienti virtualizzati con vSphere: VMware vSphere con Operations Management e Advanced Data Protection. VMware vSphere con Operations Management migliora le performance, lo stato e l’utilizzo degli ambienti &#8230; <a href="http://www.sinthera.com/2013/02/vmware-lancia-nuove-soluzioni-per-migliorare-le-performance-degli-ambienti-virtuali/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-thumbnail wp-image-899 alignleft" title="vmware-2" src="http://www.sinthera.com/wp/wp-content/uploads/2013/02/vmware-2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />VMware propone due nuove soluzioni che consentono di sfruttare al meglio i propri ambienti virtualizzati con vSphere: VMware vSphere con Operations Management e Advanced Data Protection. <span id="more-898"></span><strong>VMware vSphere con Operations Management migliora le performance, lo stato e l’utilizzo degli ambienti virtualizzati, fornendo una visione semplice e omnicomprensiva dell’intero ambiente.</strong> Questo consente ai clienti di monitorare proattivamente e mantenere le performance adeguate e migliorare la disponibilità, ottimizzando l’ambiente virtuale attraverso una pianificazione integrata della capacità. La VMware vCenter Operations Management Suite aiuta i clienti a duplicare il risparmio operativo di VMware vSphere.</p>
<p><strong>VMware vSphere con Operations Management sarà disponibile nel primo trimestre 2013 in tre edizioni:</strong> Standard, Enterprise e Enterprise Plus. Per un periodo limitato, i clienti che hanno già VMware vSphere potranno passare a VMware vSphere con Operations Management con uno sconto del 15%.</p>
<p>Advanced Data Protection è una soluzione di back up garantita, efficiente e semplice sviluppata per ambienti VMware vSphere di medie dimensioni. Basata su EMC Avamar, la soluzione offre una accresciuta scalabilità e nuove capacità di back up e recovery per applicazioni business critical, specificamente Microsoft Exchange e Microsoft SQL Server. L’integrazione con VMware vSphere consente agli amministratori di gestire la loro infrastruttura virtual, compreso back up e recovery, da una singola console.</p>
<p>VMware vSphere Data Protection Advanced sarà disponibile nel primo trimestre 2013. VMware vSphere Data Protection Advanced è una soluzione standalone che potrà essere acquistata separatamente e inclusa con VMware vSphere con Operations Management Acceleration Kits (Enterprise ed Enterprise Plus Editions).</p>
<p>“<em>Sempre più, le aziende hanno scelto VMware vSphere come soluzione standard dei propri data center</em>”, ha dichiarato Mike Clayville, Vice President product marketing, cloud infrastructure di VMware. “P<em>er massimizzare il valore dei loro investimenti in VMware vSphere, i clienti richiedono soluzioni integrate e personalizzate per gestire in maniera più efficace, ottimizzare e proteggere i loro ambienti virtualizzati. Abbiamo reso conveniente per clienti nuovi ed esistenti di VMware vSphere incrementare le capacità chiave della infrastruttura virtuale con vCenter Operations </em></p>
<p>L’operazione, i cui termini finanziari non sono stati divulgati, sarà completata nel primo trimestre del 2013.</p>
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